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Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina

Domande Frequenti

In questa sezione vengono riportate le risposte alle domande più frequenti da parte dell'utenza.

Domande più frequenti

La denuncia presentata da parte dei privati è l'atto con il quale ogni persona porta a conoscenza dell'autorità - pubblico ministero o ufficiale di polizia giudiziaria di un reato perseguibile d'ufficio del quale ha notizia. Nella generalità dei casi la denuncia è facoltativa, mentre è obbligatoria solo nei casi espressamente previsti dalla legge. Può essere presentata sia in forma orale che scritta. Nel primo caso l'ufficiale di P.G. redige verbale che dovrà essere sottoscritto dal denunciante, nel secondo caso provvede al deposito. Può essere depositata per via telematica esclusivamente da un difensore di fiducia tramite portale PDP.
La querela è la dichiarazione con la quale la persona offesa chiede espressamente che si proceda in ordine ad un fatto previsto dalla legge come reato per il quale non debba procedersi d'ufficio. Può essere presentata sia in forma orale che scritta. Nel primo caso l'ufficiale di P.G. redige verbale che dovrà essere sottoscritto dal querelante, nel secondo caso provvede al deposito. Il diritto di querela deve essere esercitato, pena decadenza, entro tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce reato. Tale termine è di dodici mesi allorquando si tratta di delitti contro la libertà sessuale (violenza sessuale non di gruppo poiché, per questa, si procede d'ufficio - o atti sessuali con minorenne). Una volta depositata la querela essa può essere revocata, tale atto prende il nome di remissione. Per essere efficace, la remissione deve però essere accettata. Può essere depositata per via telematica esclusivamente da un difensore di fiducia tramite portale PDP.
L'esposto è l'atto col quale si richiede l'intervento dell'Autorità di Pubblica Sicurezza in merito a fatti e/o circostanze per cui vi è contesa. Alla composizione bonaria della lite, l'Autorità di P.S. provvede a mezzo degli Ufficiali di P.S. (appartenenti al ruolo dei dirigenti e dei commissari della Polizia di Stato ed Ufficiali dei Carabinieri), i quali redigono apposito verbale che può essere prodotto in giudizio con valore di scrittura privata riconosciuta. Se dai fatti si configura un reato perseguibile d'ufficio, l'Ufficiale di P.S. deve informare l'Autorità giudiziaria, mentre ,se trattasi di delitti perseguibili a querela di parte, può, a richiesta, esperire un preventivo componimento della vertenza, senza che ciò pregiudichi il successivo esercizio del diritto di querela.
Se l'atto è già scritto e completo in ogni sua parte, può depositarlo presso le sezioni di P.G.
Può rivolgersi a questa Procura presso l'Ufficio locale.
In caso di avvenuta citazione come testimone, occorre presentarsi in udienza nel giorno, luogo e ora indicati. Non ci si può rifiutare di comparire, perché la testimonianza è obbligatoria. Verrà prestato giuramento e dovrà dichiarare il vero. Se si ha un grave impedimento, è necessario inviare una documentazione probatoria del fatto che impedisce di rendere testimonianza.
Il testimone ha l'obbligo di presentarsi davanti al giudice. Non adempiere a tale obbligo è reato. Il datore di lavoro del testimone non può impedirgli di andare a testimoniare. Nel caso sia necessario, il cancelliere presso il Giudice potrà rilasciare un’ apposita attestazione per giustificare l’ assenza.
Sì.
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